FAQ

 

1- Cosa devo sapere prima di farmi un tatuaggio o prendere un appuntamento al klinik?

Nel nostro studio prediligiamo i lavori personalizzati. Mettiamo a disposizione cataloghi e riviste, ma il disegno finale verrà preparato dal tatuatore. Questo per avere sulla pelle un disegno unico e personalizzato in base ai tuoi gusti e ai consigli dati dall’esperienza di chi ti tatua. Non si danno mai appuntamenti o preventivi via email o telefono. Riteniamo fondamentale che l’interessato si presenti di persona per proporre la propria idea, valutarla e svilupparla insieme al tatuatore. Una volta pianificato il tutto, viene fatto un preventivo di massima e successivamente fissato uno o più appuntamenti, che va, o vanno, fissati con una caparra confirmatoria non restituibile. L’appuntamento può essere rinviato, previo avviso di almeno 48 ore, senza perdita della caparra. In caso di eventi eccezionali accaduti nelle 48 ore precedenti che non permettano la seduta di tatuaggio, è necessario presentare documentazione dimostrativa. In qualsiasi altro caso verrà trattenuta per inadempimento.

2- Cosa devo sapere prima di farmi un piercing o prendere un appuntamento al klinik?

Per l’esecuzione del piercing utilizziamo esclusivamente Titanio Implant-Grade e in alcuni casi Bioplast®, entrambi materiali di elevata biocompatibilità. Le tecniche adottate sono tra le più evolute e innovative: Free Hand, Punch&Taper, Scalpelling, etc. Realizziamo piercing classici, avanzati, microdermal e surface. Qualunque sia il piercing da te scelto, sarai seguito fino alla completa guarigione da un piercer che opera dal 1995. I piercing hanno prezzi che possono variare a seconda della parte anatomica interessata e della gioielleria scelta, possono essere eseguiti anche senza appuntamento stante la disponibilità del piercer. L’appuntamento, che si può anche prendere telefonicamente o via email, è comunque sempre preferibile, soprattutto per essere certi di usufruire di tale servizio nel giorno e ora desiderati.

3- Qual’è la posizione sulla pratica di tatuaggio e piercing sui minorenni al klinik?


Al Klinik non si eseguono tatuaggi a minorenni. I piercing solo con consenso informato compilato e firmato da almeno un genitore o da chi dimostra di esercitare la potestà genitoriale. Per i piercing l’età minima consentita è di 14 anni. Lo Staff si riserva il diritto di non eseguire alcuni tipi di piercing a minorenni, anche se con genitore o accompagnatore autorizzato assenziente.

4- Qual’è la posizione sul cambio di gioielleria acquistata al di fuori del Klinik?


Non inseriamo gioielli acquistati al di fuori del nostro studio, in quanto non possiamo garantirne la qualità. Spesso si possono trovare in commercio articoli prodotti con materiali inadeguati, che ad occhio nudo somigliano alla gioielleria da piercing, ma una volta indossati provocano allergie e altre volte sono costruiti con filettature non compatibili o difettate. La nostra gioielleria proviene dalle migliori ditte produttrici e viene accompagnata da una scheda tecnica che garantisce la qualità e la biocompatibilità del materiale.

5- È possibile regalare un piercing o un tatuaggio al klinik?


Certamente. Abbiamo a disposizione delle “gift card” da presentare come regalo. L’importo è personalizzabile e può essere utilizzato per tatuaggi, piercing o acquisti di gioielleria.

6- Il tatuaggio è permanente?

Al giorno d’oggi la tecnologia ha compiuto passi da gigante, esistono vari sistemi per rimuovere il tatuaggio, ma il migliore è il laser Q-switch. E’ una tecnologia che non lascia cicatrici e i risultati sono ottimi. I colori più ostinati per la rimozione rimangono comunque quelli chiari come il giallo e l’azzurro, in quanto il laser fatica a riconoscerli sulla pelle. Il trattamento viene svolto esclusivamente in strutture mediche specializzate, in quanto gli studi di tatuaggi in Italia non sono autorizzati a offrire questo tipo di servizio. Resta comunque un sistema piuttosto costoso e, in ogni caso, se pensate ad un tatuaggio con l’idea di rimuoverlo nel futuro, vi consigliamo vivamente di non farlo.

7- che tipo di inchiostri per tatuaggi si utilizzano al klinik?

In un mercato sempre crescente e a volte non tutelato, tutti i colori utilizzati al Klinik sono frutto di una continua ricerca per ottenere il massimo in termini di resa sulla pelle e di sicurezza per il cliente. Gli inchiostri per i tatuaggi sono esclusivamente delle migliori marche, dichiarati atossici ed anallergici su pelli normali dalle ditte produttrici e accompagnati da schede tecniche e di sicurezza, sempre a disposizione del cliente qualora ne facesse richiesta.

8- Qual’è la posizione sulla pistola spara-orecchini al klinik?


La pistola, a discapito di ciò che dichiarano i produttori, non è igienica e tanto meno offre un servizio sicuro. Quando un oggetto dalla punta arrotondata o a fuso, come l’orecchino a pressione, è forzato attraverso la pelle, è inevitabile che si creino emorragie. Esse possono intaccare i guanti dell’operatore e la pistola, rendendola quindi potenzialmente contaminata assieme alle superfici circostanti, se toccate dai guanti stessi. Il foro provocato dalla pistola non è netto e può rallentare lo sviluppo del tessuto cicatriziale, ancor peggio nel caso in cui vengano perforate zone cartilaginose, ben più delicate del lobo. La punta del gioiello non è sufficientemente acuminata, e viene forzata attraverso il tessuto causando, ovviamente, più dolore di un ago da piercing. Il disegno di questi orecchini può essere causa di infezioni, perché la farfalla di chiusura intrappola materiale di rifiuto (es.: siero, pus, batteri) difficile da rimuovere. Molti di questi gioielli sono realizzati con materiali di cui in realtà non si conosce esattamente il grado di biocompatibilità. Queste comunque sono considerazioni tratte dalle nostre esperienze professionali, dall’analisi delle cosiddette pistole spara-orecchini, delle relative documentazioni, e vogliono essere semplicemente dei punti di riflessione proposti al vostro giudizio.

9- Qual’è la posizione sui piercing e i tatuaggi durante e dopo la gravidanza al klinik?


Non eseguiamo alcun tipo di piercing o tatuaggio a donne in stato di gravidanza. Suggeriamo di aspettare un periodo minimo di tre mesi dopo il parto, per lasciare che il corpo si normalizzi e recuperi l’equilibrio ormonale. Per quanto riguarda il piercing al capezzolo, suggeriamo invece di aspettare almeno la fine della fase di allattamento. Nella nostra esperienza non siamo venuti a conoscenza di un singolo caso in cui una donna che volesse allattare non ci sia riuscita per colpa di un piercing al capezzolo già esistente. I dotti mammari sono una molteplicità di piccoli pori, quindi la possibilità di chiuderli tutti con un piercing è nulla. Reputiamo comunque corretto che la donna rimuova il gioiello per l’intero periodo in questione. Il piercing all’ombelico invece, se già presente in gestazione, può essere mantenuto. Qualora diventasse scomodo, si può sostituire con un gioiello in materiale plastico biocompatibile (Bioplast®), in quanto si adatta ai cambiamenti del fisico. Se dopo la gravidanza l’anatomia dell’ombelico non subisce modifiche importanti, si può ritornare al gioiello iniziale.

10- Come si ottiene la sterilizzazione dello strumentario al klinik?


A meno che non si utilizzi materiale sterilizzato dalla ditta fornitrice, l’unico sistema per ottenere un’effettiva sterilizzazione è quello di eseguire un ciclo di livello ospedaliero con utilizzo finale di un’autoclave. L’autoclave è una macchina che usa una combinazione di vapore e pressione in un tempo prestabilito per eliminare ogni microrganismo, patogeno e non. Per garantirne un corretto funzionamento al Klinik effettuiamo regolarmente 3 tipi di test specifici, successivamente archiviati e sempre a disposizione del cliente, qualora ne facesse richiesta. Il ciclo di sterilizzazione viene impiegato per la parte relativa ai piercing, i tatuaggi invece vengono eseguiti esclusivamente con aghi e puntali acquistati già sterili e monouso.

11- Sono aspirante piercer/tatuatore, posso seguire un corso al Klinik?

Nel nostro studio non facciamo nessun tipo di corso in quanto non lo reputiamo sufficiente per formare un piercer o un tatuatore. L’unica strada che secondo la nostra etica è quella giusta, è quella di seguire un regolare apprendistato presso uno studio professionale autorizzato, di una durata sufficiente a formare tecnicamente, artisticamente e igienicamente una persona. Esistono corsi e workshop, ma gli unici che riteniamo qualificati sono i Corsi Regionali per ottenere l’idoneità all’attività di tatuaggio e body piercing organizzati dalle Asl o dagli Enti parificati, oppure quelli di aggiornamento e perfezionamento organizzati da Associazioni di professionisti, dedicati a persone già inserite nel settore e già con un certo livello di conoscenza della materia. Tutto il resto lo consideriamo inutile e illegale.